I pensieri della notte. Preghiere in tempo di lockdown

I pensieri della notte, edito da EDB (Edizioni Dehoniane Bologna), è una raccolta di riflessioni e preghiere scritte da Antonio Torresin, parroco di San Vito al Giambellino, durante il periodo di lockdown trascorso a Milano a causa del coronavirus. Una sera, mentre recita la Compieta sul terrazzo che si affaccia sul sagrato, scorge uno sconosciuto in preghiera rivolto verso la chiesa. Immediatamente si rende conto di non essere solo e che esiste una preghiera che avviene ogni sera nei luoghi più disparati: è la preghiera di donne e uomini sconosciuti, che levano i loro pensieri verso il Cielo. Da questa consapevolezza sono scaturiti I pensieri della notte, uno dei regali più preziosi che il difficile tempo del lockdown ha portato a don Antonio Torresin e che egli condivide con il  lettore con l’auspicio che «non lasciamo che finisca il giorno senza un momento di raccoglimento».

La preghiera notturna nella tradizione cristiana

In I pensieri della notte, Antonio Torresin ricorda come l’attimo prima di addormentarsi sia un momento particolare della nostra giornata. Lo sanno bene i bambini, gli anziani, coloro che fanno fatica a dormire, i malati, i sofferenti. Alla sera abbiamo bisogno di fermarci almeno un po’ in raccoglimento. Ci occorre però un luogo silenzioso, una cella, uno spazio interiore e segreto, che permetta questo nostro meditare, senza il quale la vita perde senso e va alla deriva. Questa normale esperienza umana è diventata, nella tradizione cristiana, l’atto della preghiera della sera. «Ho pensato di intercettare questa preghiera che avviene nel segreto della sera - spiega don Antonio Torresin ne I pensieri della notte - per dialogare con uomini e donne, credenti e non credenti, che scelgono questo momento per fermarsi un attimo a raccogliere i cocci del giorno».


Dai Salmi alla preghiera di chi non crede

Principale fonte di ispirazione per I pensieri della notte di don Antonio Torresin sono stati anzitutto i Salmi, così pieni di paesaggi notturni e capaci di sondare i sentimenti umani, anche quelli più oscuri. E poi gli scrittori spirituali, cristiani e non, dai quali ha preso spunto per alcune delle cinquanta riflessioni di fine giornata raccolte nel libro I pensieri della notte. Infine non potevano mancare i poeti, sia credenti, sia quelli notoriamente lontani dalla fede istituzionale - perché la poesia, secondo Antonio Torresin, è quanto di più simile alla preghiera ci sia nel linguaggio umano. Da tutto ciò scaturisce la rinnovata consapevolezza che esiste anche la «preghiera di chi non crede» o non sa se crede.

I pensieri della notte e gli altri libri di don Torresin

Antonio Torresin, presbitero della diocesi di Milano, da tempo si occupa di formazione permanente del clero ed è coautore di alcuni libri sull’argomento pubblicati da EDB - Edizioni Dehoniane Bologna. Ma l’esperienza del lockdown è stata per lui un’ulteriore fonte di ispirazione. Già in La crisi come opportunità don Torresin scriveva: «Da tempo sentivo che le pratiche pastorali vanno ripensate alla luce del cambio di epoca che stiamo vivendo», ma perché ciò avvenisse   «occorreva uno scossone che venisse dalla vita, dalla storia: il Covid 19 è stato questo scossone».  Così, dopo un saggio dedicato alla pastorale in tempo di distanziamento sociale,  Antonio Torresin ha voluto condividere con noi anche I pensieri della notte che il lockdown gli ha portato. Dalle 144 pagine di questo libro sgorga una «preghiera senza aggettivi», che è propria dell’uomo comune, dell’essere umano che invoca e grida. Non è difficile allora far sì che le riflessioni e le preghiere contenute ne I pensieri della notte diventino anche le nostre.