Arte e fede rappresentano un binomio inscindibile nella storia dell’umanità. La rassegna online "Immagine e fede" ideata dalle Edizioni Dehoniane Bologna ha dato vita a tre incontri digitali sul ruolo delle arti figurative nel cristianesimo, attraverso la presentazione di altrettante novità EDB. In dialogo con gli autori, esperti studiosi di storia, arte, teologia hanno approfondito di volta in volta il tema al centro del libro, dando vita a inediti confronti moderati dal direttore editoriale delle Edizioni Dehoniane Bologna, padre Pier Luigi Cabri.

Arte e fede: un amore inquieto. Tavola rotonda con Micol Forti, Daniele Menozzi e Giuliano Zanchi

Il potere delle immagini nella storia cristiana è al centro dell'ultimo libro EDB di don Giuliano Zanchi dal titolo "Un amore inquieto". Nel primo appuntamento della rassegna l'autore del saggio, direttore del Museo Bernareggi e del Museo e tesoro della cattedrale di Bergamo, dialoga con Micol Forti, direttrice della Collezione d'arte contemporanea dei Musei Vaticani, e Daniele Menozzi, docente emerito di Storia contemporanea alla Normale di Pisa.

«Noi oggi non sperimentiamo solo una crisi dell’arte sacra, ma una crisi dell’arte in quanto tale, sintomo della crisi dell’umanità» (Joseph Ratzinger). Da questa provocazione del papa emerito ha preso avvio il confronto sul libro, che indaga il rapporto tra l’immagine e il religioso lungo la storia dell’arte, dalle icone bizantine alle nuove iconografie dell’epoca moderna, dalla contaminazione di segni e linguaggi fino alla odierna videosfera. L’età contemporanea, in cui predomina il potere delle immagini sul vivere sociale grazie alla diffusione dei media audiovisivi, ha portato a una crisi di identità del contesto ecclesiastico e alla rottura tra Chiesa e arte, tra sacramento e immagine. Ma questa non è l’ultima parola sul complicato rapporto tra immagini e vita cristiana: si assiste infatti a un ritorno del sacro già a partire dal XIX secolo.

Inferni: un’umanità al confine. Giovanna Brambilla dialoga con Chiara Magri

È dedicato al libro EDB “Inferni. Parole e immagini di un’umanità al confine” di Giovanna Brambilla il secondo appuntamento della rassegna “Immagine e fede”. L’autrice, storica dell’arte e responsabile dei Servizi educativi alla Galleria d’arte moderna e contemporanea di Bergamo, dialoga con Chiara Magri, attrice e regista, fondatrice del Teatro del Vento.

Nei secoli gli artisti hanno mostrato con le immagini ciò che l’occhio in vita non può vedere: in un certo senso, dove la letteratura si ferma, lì comincia l’arte, scrittura e iconografia si intersecano come trama e ordito di un tessuto. A partire dalla cosmologia dantesca e dal giudizio universale raffigurato da Michelangelo, si dipana l’idea degli inferi nella storia attraverso la lente delle arti visive, in un viaggio della cultura dal Medioevo ai nostri giorni.

L’inferno però non è solo quello nell’aldilà, ma sono molti gli inferni che l’anima sperimenta nella vita terrena: è l’inquietudine e il turbamento che l’essere umano può provare dentro di sé (pensiamo a “L’urlo” di Edvard Munch), è la follia delle quotidiane pulsioni incontrollabili dell’uomo, sono le grandi tragedie che hanno segnato la storia dell’umanità, una fra tutte la Shoah. La riflessione giunge agli inferni presenti oggi sulla terra, raffigurati nell’arte contemporanea: come gli abissi esistenziali dei giovani nei rave party, dei poveri nelle favelas, dei migranti nelle loro odissee... Perché l’uomo non ha mai smesso di interrogarsi sul male e sul destino ultimo dell’esistenza, tra caduta e riscatto. Il volume è corredato da un inserto a colori.

Tre film sul Sabato santo. Il libro di Fabio Landi

Spazio alla settima arte nell’ultimo appuntamento della rassegna “Immagine e fede” ideata dalle Edizioni Dehoniane Bologna, con un libro che affronta il tema della speranza che fiorisce dalla disperazione, della luce che sconfigge le tenebre, della vita che vince la morte. Nel volume EDB “Tre film sul Sabato santo” don Fabio Landi, docente di religione al Liceo classico Parini di Milano e responsabile dell’Ufficio di pastorale scolastica della diocesi ambrosiana, indaga come si esprime al cinema il rapporto tra il male e la redenzione.

Locandina della diretta web con Fabio Landi, autore del libro EDB "Tre film sul Sabato santo"

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Tre film diventano parabole contemporanee sul significato della risurrezione: i primi, entrambi sull’attentato alle Torri Gemelle di New York, sono un cortometraggio di Sean Penn tratto dal film a episodi “11 settembre 2001” (2002) e il film di Spike Lee “La 25a ora” (2002); il terzo film commentato dal teologo, “Agnus Dei” di Anne Fontaine (2016), affronta il dramma degli stupri perpetrati da soldati russi su monache di clausura nel 1945 in Polonia. In appendice il libro presenta una video-installazione dell’artista newyorchese Bill Viola, “Earth Martyr” (2014), il primo di quattro pannelli sui quattro elementi (terra, aria, fuoco, acqua) destinati alla cattedrale di Saint Paul a Londra, quasi un moderno polittico sul martirio religioso. Durante il dialogo tra l’autore e il direttore editoriale EDB, vengono proiettati brevi estratti cinematografici delle quattro opere prese in esame.