Don Giuseppe Dossetti: l’attualità di una figura

Nell’inverno di venticinque anni fa moriva don Giuseppe Dossetti (1913-1996).
Don Giuseppe Dossetti è stato partigiano e professore universitario, politico e giurista, sacerdote e monaco, padre della Costituzione Italiana e figura cruciale nello svolgimento del Concilio Vaticano II. Insomma, uno dei protagonisti della scena pubblica del Novecento. Ha lasciato nel dibattito civile ed ecclesiale un segno indelebile: dalle radici reggiane e bolognesi, la sua impronta si allarga al panorama italiano e internazionale.

Le Edizioni Dehoniane Bologna, in occasione di questo importante anniversario, vogliono riaffermare l’attualità della figura e del pensiero di don Giuseppe Dossetti. Per questo gli dedicano la pubblicazione di due volumi: da un lato, un nuovo profilo biografico completo; dall’altro, l’edizione del Discorso dell’Archiginnasio (pronunciato 35 anni fa), che è forse la summa più significativa della sua peculiare e complessa vicenda umana e di pensiero.

Giuseppe Dossetti: una biografia di Fabrizio Mandreoli

Questo libro pubblicato dalla nostra casa editrice ricostruisce con rigore la vita di don Giuseppe Dossetti. Se ne percorrono le fasi: l’insegnamento universitario del diritto, l’esperienza partigiana, il contributo alla stesura della Costituzione italiana, la militanza critica nella Democrazia Cristiana. Poi, il ritiro dall’attività politica per fondare una comunità monastica (la Piccola Famiglia dell’Annunziata) tra le colline bolognesi (Monteveglio, Monte Sole) e il Medio Oriente. Fino al ritorno sulla scena pubblica negli ultimi anni di vita, per difendere con vigore proprio quella Costituzione che percepiva come minacciata dalla temperie politica del momento.

Il libro esamina la ricchezza degli incontri e delle amicizie stretti da don Giuseppe Dossetti: spiccano in particolare, come snodi cruciali, i rapporti stretti con figure di grandissimo rilievo come Giorgio La Pira, Giuseppe Lazzati e il cardinale Giacomo Lercaro.

Del lungo percorso di don Giuseppe Dossetti, Mandreoli annota le improvvise cesure e gli apparenti cambi di rotta, rivendicando al tempo stesso la sua profonda continuità: un’incessante ricerca di conformità al Vangelo, dentro la complessità mutevole della storia.

A epigrafe di questa complessa vicenda biografica si potrebbe porre il desiderio più profondo di don Giuseppe Dossetti: «Diffondere quella pace che è un bene universale, diffonderla non a parole, ma col silenzio e con i fatti, quelli più profondi, più duraturi e più umili, più puri da ogni clamore».

L’eterno e la storia: il Discorso dell’Archiginnasio di don Giuseppe Dossetti

Ritroviamo Fabrizio Mandreoli ed Enrico Galavotti come curatori, per Edizioni Dehoniane Bologna, di L’eterno e la storia, l’edizione del discorso che don Giuseppe Dossetti tenne nella sala dello Stabat Mater dell'Archiginnasio di Bologna il 22 febbraio 1986, in occasione del conferimento dell’Archiginnasio d'Oro, la massima onorificenza cittadina.

L’edizione EDB rende nuovamente disponibile al pubblico questo importante documento; inoltre, lo arricchisce e contestualizza, per favorirne una migliore comprensione.

Il Discorso dell’Archiginnasio si rivelò immediatamente storico: in esso, la vicenda esistenziale e intellettuale di don Giuseppe Dossetti si staglia in controluce su un affresco di momenti cruciali del Novecento, a cominciare dalla Seconda Guerra Mondiale, di cui Dossetti rivendicò sempre il carattere di epocale spartiacque del secolo.

Il discorso di don Giuseppe Dossetti è introdotto da una ricostruzione storica e biografica di Enrico Galavotti. Correda il tutto uno studio di Fabrizio Mandreoli su una serie di tematiche teologiche, spirituali e politiche: esse da un lato vanno a illuminare la figura complessiva di Dossetti; dall’altro mostrano la loro inesauribile fecondità per la vita e per il dibattito pubblico civile ed ecclesiale nazionale e internazionale di oggi.

Il volume contiene inoltre i discorsi del sindaco di Bologna, Renzo Imbeni, e di Giuseppe Lazzati, che precedettero quello di Dossetti e, in appendice, un carteggio precedente alla consegna del premio: la lettera di Giacomo Biffi, cardinale arcivescovo di Bologna, a Dossetti e lo scambio di lettere tra Dossetti e lo stesso Renzo Imbeni.