Don Lorenzo Milani: il migliore dei maestri

Don Lorenzo Milani nasce a Firenze nel 1923, da una famiglia della borghesia intellettuale. Ordinato prete nel 1947, opera inizialmente a San Donato a Calenzano, dove realizza una scuola serale aperta ai giovani di estrazione popolare. Viene poi trasferito a Barbiana nel 1954, dove crea la sua scuola, che resterà un modello educativo ancora attuale. Il 26 giugno del 1967, in giovane età, sopraggiunge la morte. Una vita breve e intesa la sua, dedicata ai più deboli e all'insegnamento. La casa editrice EDB (Edizioni Dehoniane Bologna) ogni anno, nel mese della scomparsa di don Lorenzo Milani, ricorda attraverso i libri presenti nel catalogo la sua figura. Un modo per avvicinare i lettori al percorso religioso, sociale ed educativo di don Lorenzo Milani.

La scuola di Barbiana

A Barbiana, piccolo borgo sulle colline di Firenze, don Lorenzo Milani avviò un'esperienza educativa sperimentale dal 1954 al 1967. La scuola di Barbiana, unica e innovativa, ha contribuito a cambiare la storia della pedagogia . Infatti la testimonianza di vita che don Milani ci ha lasciato è ancora oggi di grande attualità. Il suo impegno instancabile verso l'istruzione dei giovani come strumento di emancipazione sociale ricorda a tutti che un mondo più equo si basa su una formazione culturale che non lasci indietro i più fragili. La crisi pandemica e poi quella economica che ne è derivata vengono come siano proprio i giovani delle classi sociali più povere a pagare il prezzo più alto, quando esclusi da modelli educativi inclusivi . Quelli per cui don Lorenzo Milani ha impegnato la sua vita. La casa editrice EDB, nel saggio Il maestro scomodo di Pacifico Cristofanelli, conduce il lettore al cuore della lezione di don Lorenzo Milani: insegnare ai più piccoli e agli esclusi per educarli a diventare uomini, per valorizzare il fattore umano e rendere ogni individuo responsabile e quindi più libero.

Don Milani e la Chiesa: un rapporto coraggioso

Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola, autore di numerosi titoli per EDB (Edizioni Dehoniane Bologna) nel suo Lettera di un vescovo a don Milani ci ricorda come don Lorenzo Milani non fosse affatto tenero con i vescovi. La sua era un’obbedienza scomoda che non contemplava l’accettazione passiva di regole e dogmi, ma cercava un confronto leale e aperto, sempre con la volontà di rimanere dentro la Chiesa. Dello stesso autore EDB ha pubblicato anche Don Milani e il Concilio, sul pensiero di don Lorenzo Milani relativo al Vaticano II, di cui il priore di Barbiana aveva anticipato i tratti fondamentali e l’istanza della missione e del dialogo della Chiesa verso i suoi fedeli e verso le altre religioni.

Don Lorenzo Milani e la parola

Il volume La forza della parola, a cura della Conferenza Episcopale della Toscana, è una lettera edita da EDB nel 2018, a 50 anni dalla morte di don Lorenzo Milani e ad un anno dalla visita di papa Francesco a Barbiana. In questo libro i vescovi toscani mettono a fuoco l'acuta riflessione di don Lorenzo Milani sul valore della parola. La parola trasforma e guarisce ma può essere anche un’arma che immobilizza e ferisce. Questa lettera è un appello per ricordarsi che la parola è lo strumento principale che rende possibile la comunicazione umana. Possedere la lingua, nel senso di avere la capacità di esprimersi correttamente, conduce all’uguaglianza degli uomini. La Chiesa deve conservare il suo ruolo fondamentale in questo ambito, proprio perché porta la parola del Signore alla comunità.